Come già s’evince dal titolo c’è un qualcosa e anche più, in cui la lettura sicuramente ti può essere d’aiuto nella musica, anzi, anche se non sono mai stato un “lettore”, mi rendo conto che essa è uno degli aspetti, pari ad altri, davvero importanti… Sarebbe la più importante se la musica fosse unicamente un linguaggio, ed è sicuramente anche un linguaggio, ma come ben sapete, la musica va oltre … Eh sì la musica, anche quando finisce, ancora può risuonarti per ore, se non di più…
Ma torniamo al tema principale del presente post…
Per esempio proprio stasera stavo studiando uno fra i 16 brani che saranno inclusi nel prossimo, e spero quanto più imminente album… Ebbene l’ho anche registrato… Ma naturalmente non è ciò che ascolterete nell’album, fortunatamente per voi e anche per me ovviamente…
Ero lì che registravo… Ma il risultato non mi andato per niente bene… Mi sembrava una lettura asettica, fine a se stessa… Come quando che so, nella vita quotidiana ci si può trovare a parlare automaticamente, per abitudine; indipendentemente dalla velocità, dall’espressione, dal tono e altri fattori… Riascoltando ciò che avevo registrato, mi sono detto certo non la canterei così… E anche il solo quindi ne ha risentito…
Ribadisco l’importanza della lettura della musica, ma che non diventi un vizio !
A leggere si deve sempre saperla leggere e suonare il più a prima vista possibile è senz’altro uno tra i fattori molto importanti, ma ciò che mi sento di aggiungere e ripetere è che non basta…
Excursus Temporale:
erano gli anni novanta, e dovevo imparare Donna Lee… Ero in macchina, sul raccordo… Fortunatamente, avevo nel lettore una versione di Phil Woods, misi in play, e cominciai ad ascoltare il tema… Finito il tema, stop e da capo a loop. E cominciai a canticchiare insieme al sax; e così,nel traffico, fino a casa… Una volta a casa, cantavo l’intero tema appresso a quella versione del brano e successivamente, naturalmente mi rifeci anche all’originale [il link di questa lo trovate al titolo del brano]… Altra cosa che mi aiutò per Donna Lee fu l’ascolto di Indiana nella versione del tenorista Lester Young…
Il giorno dopo, per studiarlo sul sax, una volta assemblato, lo posai e continuai il lavoro, preziosissimo, del giorno prima, del cantare insieme al materiale audio suddetto… ai tempi ancora non disponevo di un computer…
Beh, la faccio breve, dopo aver assimilato il canto, a leggerlo, che per me non fu comunque uno scherzo, mi aiutò moltissimo
In finale è che la lettura, anche se nell’aneddoto appena raccontato, venne solo in un secondo momento, mi fu comunque molto d’aiuto per memorizzare ancora meglio il brano… L’altra componente importantissima che penso e spero d’aver fatto emergere da questo post, è il “canto“: una qualsiasi cosa in musica, che vada dall’armonia alla melodia, al ritmo, etc… deve poter essere cantabile …
Rimandi e Ascolti consigliati e il perché di questi:
Louis Armstrong, Bix Beiderbecke (da quanto si sa non erano propriamente dei lettori modello. Il primo, conosciuto anche come Satchmo usava dire ‘cacche di mosca‘ in riferimento alle note sullo spartito; mentre Bix, sembrava non essere di suo interesse la posizione dello spartito sul leggio, cioè ‘se lo spartito fosse messo bene o sottosopra, non aveva importanza’ anche se questo può infondo essere stata una licenza cinematografica attribuita a Bix);
Ben Webster (È nota la sua “manìa” del voler essere a conoscenza del testo della canzone che suonava, non per un fatto di memoria del brano in sé, ma più che altro, per far cantare le note, per far cantare il suo strumento. Jimmy Heath lo spiega molto bene in questo video al link: http://youtu.be/TgATVoTnAy8, spero sia ancora disponibile);
Charlie Parker (l’autore di Donna Lee. Anche se Miles Davis sembrava sostenere proprio. Per Miles, fu un errore dei fonici attribuirlo a Parker…)
Dexter Gordon (Nel film di Tavernier: round midnight, impersona un ipotetico sassofonista di nome Dale Turner che a sua volta, pur essendo molto focalizzato storicamente sulla figura del pianista Bud Powell, lascia far capolino a un altro musicista, il sassofonista Lester Young).
Ad oggi certo c’è molta più disponibilità in fatto di materiale audio/video e quindi se Donna Lee vi ha incuriosito non mi resta che fornirvi quest’altro link: http://gpweblr.tumblr.com/post/46586415647/learn-jazz-standards-donna-lee
Buon Ascolto e Buono Studio !!!

… Certo un post di servizio è solitamente uno di quei post che spesso sembra il titolo stesso dire: “cioè, questo è soltanto un modo per farvi sapere che … etc ” il che sarebbe quasi implicito pensare che leggerlo o no, non fa differenza… allora perché pubblicarlo ? A ciò rispondo, non tanto perché ma quanto per chi pubblicarlo…
Essì perché è Grazie a Voi se mi trovo attualmente al numero 9 della TOP TEN di ReverbNation nella mia città ! E così, a breve spero di concretizzare la mia gratitudine nei vostri confronti mediante un mp3 gratuito o chissà, forse un video…
Una schermata delle statistiche su reverbnation… In pratica dice che il brano più popolare al momento è suite per voce in moto [V movimento], mentre il brano più coinvolgente è Irresistible winter, che vi ripropongo nell’apposito player in coda al presente post…
















