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Category Archives: blogging

Schermata 2013-03-21 alle 7.00.16 PMABEMUS PAPAM, Il nuovo vescovo di Roma ha deciso di chiamarsi Francesco… Nelle sue prime parole, più di Papa, ciò che si coglie di più è il dirsi vescovo di Roma… Un’altra cosa risalta subito, è molto differente dal predecessore, naturalmente a rafforzare questo c’è il fatto che è latino-americano, fra l’altro di origini italiane… Quindi è anche il primo Papa non europeo…

Altra impressione che sto avendo da quando c’è stata la fumata bianca, è che mi sembra rimanga simpatico ai nostri giornalisti, un po’ di più rispetto al precedente…

Papa Francesco in questi giorni ha preso un normale pulmino con altri cardinali… E pare proprio che stia predicando una Chiesa povera per i poveri… Sembra incarnare un Papa del popolo…

A questo punto non mi rimane che esprimere un augurio di buon pontificato al nuovo Papa argentino.

Osservando questo mio blog con più distacco possibile, mi viene in mente che con molta probabilità non ho scelto il miglior template. Mi spiego meglio, questo template lo scelsi in quanto mette in risalto i contenuti e fin qui mi sta bene. Ma noto anche che non ho postato un granché…
Quindi se voglio mantenere questa bassa frequenza in fatto di post, penso che dovrò quanto prima considerare di cambiare template… Altrimenti devo cominciare a postare più frequentemente… Riflettendo tra me e me, mi auguro di mantenere questo template…
E che il prossimo post lo possiate leggere in questa settimana…

La mia risposta è tutte e tre le risposte… Allora… Al momento visto che per i testi non mi sta venendo in mente niente, va di scrivere anche a me del fenomeno del coverismo… Iniziando col dire che, presa singolarmente la cover di una canzone scritta da altri e quindi riproposta da altri ancora, ma eseguita tale e quale, la ritengo pressappoco una copia della canzone, niente di meno e assolutamente niente di più rispetto all’originale, posso essere contento per i colleghi musicisti quando a fine serata vengono pagati per averle fedelmente riproposte, ma sinceramente non mi ha mai entusiasmato andare ad ascoltare una coverband se non ha nulla di originale da proporre…

Vediamo invece l’opzione nella quale la canzone viene invece reinterpretata in maniera molto differente dall’originale, cambiando qualcosa sia pur stravolgendone una qualche caratteristica della canzone di cui si fa la cover, o cambiarci qualche accordo, o toglierne anche, perché no ?  In pratica ciò che intendo è che deve per forza una cover avere in sé un cambiamento, un qualcosa che rimandi sì all’originale, ma contemporaneamente un differente punto di vista. Quindi in maniera del tutto originale e personale, calzandola quasi come fosse propria e con rispetto all’autore, allora è senz’altro una cover di tutto rispetto e tutto gusto… Altrimenti, c’è sempre l’originale, che mi vado a riascoltare con più piacere… Spero mi sia spiegato…

Ma anche può essere tutto un fatto di traduzione, del resto si sa, l’italiano ha più parole:

cover:

  • copia: cover nel senso meno creativo del termine
  • versione: cover nel senso più creativo del termine

Poi non me ne si voglia, ma fra l’andare a sentire una coverband e una serata karaoke, preferirei quest’ultima opzione…

Discorso differente e cosa a parte invece, sono quei gruppi che eseguono cover varie, non soltanto di una band in particolare o artista singolo… Poiché quasi sicuramente non si limitano alla copia, anzi aggiungerei che è impossibile, a meno di un bravo imitatore alla voce :-)

Ai posteri ?

Ma anche ai presenti;

C’è davvero tutto questo bisogno di copie

Ah! Dimenticavo… Prossimamente farò anche io qualche cover :-) [ergo, vi ho appena dato il metro ;-) ]

Oggi voglio segnalarvi un bel paio di link che sono sicuro apprezzerete.

A raccomandare questo primo link pare sia stato un po’ d’anni fa :-) , un certo Ludwig Van Beethoven !?! Sì sì avete letto bene, proprio lui! … Visto che ben in evidenza sul sito vi è una sua citazione nella quale Beethoven dice:

Ci vorrebbe nient’altro che un magazzino d’arte di grandi dimensioni sul nostro pianeta, a cui l’artista
potrebbe portare le sue opere d’arte e dal quale portare via tutto ciò di cui ha bisogno

il sito a sua volta conferma la citazione dicendo che quel magazzino che intendeva Beethoven è proprio Musopen

Un altro sito, che probabilmente già conoscete, però ve lo segnalo ugualmente, dello stesso tipo di cui sopra e ben fornito è senz’altro Archive.org: Archivio Internet: Libreria digitale Libri Gratis, Film, Musica & Wayback Machine, dove senza ombra di dubbio, avrete vasta scelta, di tutto e di più…

Li sto usando tutti e 2 e i risultati sembrano in crescita…

La differenza fra i due servizi che ho notato subito è stata per le charts [classifiche]…

Mentre SoundClick si concentra più sui brani, ReverbNation mette in classifica la band, o il singolo artista come in questo caso, ma comunque non tralasciando la musica. Dalle statistiche dei 2 servizi ad esempio mi viene detto quale il brano più popolare, il più coinvolgente, e il più scaricato. Su soundclick mi informa sui brani più ascoltati e sulla posizione in classifica e cose del genere…

Detto ciò vi posso dire il brano più coinvolgente all’attuale su ReverbNation è:

mentre invece su SoundClick i più graditi all’attuale sono:

quest’altra, che fra l’altro su ReverbNation non ho potuto inserirla perché supera i megabyte disponibili a brano.

e questo che è un brano per piano


CURT’S JAZZ CAFE 
Ed eccovi un altro blog a proposito di Musica Jazz!…  We Serve Jazz – 24/7/365 è la descrizione la quale penso non abbia bisogno di traduzione, ma se volete farvi un’idea su cosa possa significare vi basti sapere che curt’s jazz ha anche una radio che trasmette del buon Jazz e che NON HO DIMENTICATO di segnalarvi nell’apposito post dedicato alle radio che trasmettono su web… Per gli appassionati eccovi anche il suo Twitter