estate…

heat wave

heat waveè senz’altro uno di quei pomeriggi estivi che, se appena uscito dalla doccia non fai altro che continuare a grondare acqua e sudore per altri 10 minuti buoni, naturalmente senza cronometrare… L’unica cosa di cui ti prendi pena è lasciare aperta la finestra e la porta del bagno e aprire le finestre della camera per creare un po’ di corrente… Corrente di cui godrai per pochi secondi quelle mezze timide ventate di fresco che entrano con la minima frequenza, un “fresco” che definiresti addirittura virtuale

Di sottofondo mi sono messo il mio nuovo album che ancora deve uscire… Ma questa è un’altra storia, di cui ho già accennato al primo post

Mi fumo un po’ di tabacco…

Tuttavia sembra il momento ideale per scrivere un post… ma su cosa ?

Nello scrivere i movimenti sono soltanto delle dita e delle braccia; perché per il resto per goderti l’aria fresca devi stare immobile o quasi…

Forse meglio leggere un libro, può venirti in mente di chiederti ciò…

Ma poi continui a scrivere, che è come un obbligo, un lavoro…

Nel mentre che scrivo, tutto il mondo fuori è indaffarato a lavoro o chi altri al mare altri a dormire per via del fuso orario e altri chissà dove…

Scrivo e anche penso che l’estate è senz’altro una bella stagione e tutto quello che vuoi, ma sono anni ormai che preferisco la primavera [? ma… c’è stata quest’anno ?] e un po’ d’autunno anche…

Vado a dare un’occhiata ai nuovi followers su twitter, mi soffermo su Karen Lane, e la followo a mia volta…

Poi apro facebook e subito ricondivido questa immagine Schermata 2013-07-25 alle 5.30.14 PM

che ci sta tutta, poiché è là che adesso sono diretto…

Poi visto che mi sono “rinfrescatoabbastanza, che ovviamente è soltanto un modo di dire… chiudo qui il post, finisco di vestirmi e probabilmente uscirò un po’ …

odissea di 40 minuti o giù di lì

Ci sono dei momenti che se sei solito/a fumare sigarette, preferiresti non aver mai iniziato…

Scrivo in piedi sul moleskine [e i moleskine che costano più di 10 euro ? Almeno l’anno scorso il prezzo era quello, fortunatamente però questo su cui sto scrivendo è ancora lo stesso comprato a settembre 2011…]. Mi trovo in una qualche downtown a sé stante, al centro. Sono arrivato che erano le 11 e 20 e adesso mentre scrivo sarà un’oretta dopo o poco più… All’inizio trovo un bar seminterrato nell’orientale. Cappuccino e cornetto [il cornetto soltanto semplice; “senza niente dentro” specifico a voce alla cassa]. Esco dopo aver preso le informazioni su dove posso trovare un tabacchi aperto. Se fumi e hai il tabacco, i filtri, ma non le cartine piccole equivale a dire che non puoi fumare… E così m’avvio sotto un bel sole che si sta facendo molto sentire in questa fine estate… Stimando un 10 minuti o 1/4 al massimo, svolto per un lungo viale a sinistra, scegliendo il marciapiedi di destra che è all’ombra di palazzi con sotto una marea di negozi chiusi e librerie chiuse altrettanto… Di aperto sul viale trovi qualche bar senza i tabacchi, 2 o 3 fotocopierìe aperte, e qualche locale in cui prendersi qualcosa da mangiare… In tutto il viale si possono contare circa 10 persone, ma forse ho esagerato, a piedi… Proseguo lungo viale quasi desolazione, arrivo a uno slargo con un bel po’ di vie e prendo ancora la prima a sinistra, finché fermo un signore sulla 50ina-60ina chiedendo notizie di un qualsiasi tabacchi aperto. Mi dice che pur non essendo impossibile è comunque ardua, che non sono queste le sue parole, ma è ciò che intendo io mentre attraverso il viale per andare verso destra dove mi ha indicato quel signore… E anche qui è quasi desolazione, altra downtown dentro la downtown di prima, dentro la città… Finisco di percorrere la breve via quasi desolazione 2, un solo bar aperto, no tabacchi… svolto la prima destra, poco più avanti un incrocio, una chiesa, aperta. Entro nella chiesa, molto bella dentro, silenziosamente, prego brevemente, nessun prete, ma ciò fa parte di un sondaggio personale che ogni tanto faccio… Esco dalla chiesa e decido insindacabilmente che il tabacchi deve trovarsi dalle parti del primo viale quasi desolazione percorso. Quindi mi dirigo proseguendo avanti, senza bisogno di tornare indietro tanto poco più avanti c’è lo slargo slargo di prima… Ripercorro la parte assolata per circa 1/4 di quasi desolazione vedo uno snack bar aperto ed entro, non per chiedere se ha i tabacchi, ma soltanto penso che il titolare di questo bar ha l’info che sto cercando da mezz’ora o giù di lì; “Si trova qui dietro. Esce va a destra e poi di nuovo a destra”. Evviva, vado compro 10 luckies per sicurezza [mah, questa della sicurezza me la potevo risparmiare] e le cartine piccole per il g.v. absolute e mi incammino nuovo verso il punto di partenza.

Una cronaca in sé, nuda e cruda, senza ricami, e senza scene da film, nessun incontro speciale, nessun aneddoto in particolare, ma semplicemente il riportare la sequenza reale di una camminata sotto un bel sole cocente per comprare un pacchetto di cartine piccole per rotolarci il tabacco …